Il Riflesso del Cinema: L'Avventura
- Salvo
- 23 apr 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Rotten Tomatoes: 94 %
Voto The House: 9,5

(Monica Vitti e Gabriele Ferzetti in una scena del film "L'Avventura, Michelangelo Antonioni)
L'Avventura: una lettera mai scritta
Cara Claudia, quando mi leggerai vuol dire che sarai tornata a casa; lo stesso, forse, non si potrà dire di me. Abituata da tempo a vivere negli interstizi dello spazio o in quelli del tempo penso a buon ragione che la mia dimora sia in un non-dove o, se esistesse quel luogo, in una qualche remota regione, difficile da raggiungere anche per un bravo uccello migratore dal lungo passo. Non è una scoperta di ora, già da tempo sentivo una inquietudine, un malessere… forse sto esagerando, direi piuttosto la sensazione di essere continuamente fuori luogo, non centrata, ecco. La città si alza sempre più eppure io non riesco a sollevarmi che solo pochi centimetri da terra ed osservo un mondo di giganti che sembra sopraffarmi o, forse, sembra non accorgersi di me. Rotolare, meglio dire trascinarsi su e giù in questa monotona routine di ricchi sfaccendati, senza il ricordo di ieri o la cognizione di un futuro appena percettibile nelle sue sfumature. Mi dirai che la causa è Sandro e questo non lo voglio mettere in dubbio. Te lo concedo. Ambedue sappiamo come sia un uomo leggero, vacuo, quasi trasparente nella sua carne opaca che però desidero ed a cui non so rinunciare… almeno fino adesso. Strana schizofrenia, come mangiare la carta e buttare la caramella. Questo magnifico stronzo, continuamente in posa come un antico condottiero, è veramente poca cosa nei suoi calcoli meschini, ed ora so che è un triste Don Giovanni senza neanche un demonio a ravvivarne l’occhio, un cumulo di cenere spenta, foglie secche da pattumiera. Stai lontana da lui, questo è quello che ti voglio raccomandare, la sua povertà esistenziale è come un venefico fluido, succhia avido il buono che c’è in noi… deve sempre rovinare tutto. Io l’ho perdonato un giorno, ho posato la mia mano sulla sua spalla quando singhiozzava rivelandomi la sua nullità e chiedendomi il perdono…si quel giorno l’ho perdonato ma ne è seguito ciò che sempre segue in questi casi, ciò che segue alle lacrime di coccodrillo. Mi biasimi anche per questo? E’ che noi donne abbiamo il perdono facile, perché c’illudiamo che gli uomini cambino; ma essi non cambiano mai, così tetragoni nella loro solidità tenuta su dalla boria e dalla sufficienza. Bah, certe volte mi chiedo chi sia veramente il sesso debole… neanche sulla sommità d quell’isolotto, aspetta, come si chiama… si, Lisca Bianca, ti dicevo neanche al sommo di quell’isolotto il cuore mi si è incrinato guardando la solitudine del mare, la solitudine, quella vera… ricordi, in mezzo a tanta gente, tra amici, eppure ci si sente così soli, ti ripetevo, mi ripetevo. Nel Tristano si canta: “vuoto e deserto è il mare” e canticchiando desideravo quel giorno perdermi nel fondo del fondo di quel mare infinito, e così nel silenzio di quelle valli siciliane… John Keats diceva che il mondo è una valle dove fare anima, ma l’anima non so cosa sia e se mai l’abbia avuta ora non è più con me; sono inanimata! Ti sto facendo paura? Allora prendi queste mie parole come le tante che si dicono in maniera vacua, e ce ne diciamo continuamente, adornate di bei paludamenti ma vacue, vacue, come quelle dell’amore. Uno scherzo, insomma. Ora basta, però, sto diventando pesante, Claudietta dai bei sentimenti; perciò ti saluto e a presto.
Anna

(Monica Vitti in una scena del film "L'Avventura, Michelangelo Antonioni)
P.S. Spero che tu non ti sia troppo spaventata per la mia improvvisa scomparsa a Lisca Bianca. Lo so, sono stata drastica ma non potevo fare a meno di escogitare questa soluzione per staccarmi da Sandro. Penso che non avrà sofferto troppo, forse mi avrà dimenticata, volubile com’è. Che bel colpo di scena! Si potrebbe scrivere un racconto o farne un bel film, magari con te e Sandro che mi cercate e poi v’innamorate pure. Ridicolo, tu così razionale… però, più ci penso e più credo che l’amore non sia razionalità!
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